• 20 Aprile 2024 8:35

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Venerdì della II settimana del tempo Ordinario

Letture: 1Sam 24,3-21; Sal 56; Mc 3,13-19

Riflessione biblica

“Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni” (Mc 3,13-19). Il numero è storico e simbolico. Storico: lo riportano tutti gli evangelisti; simbolico: rappresentano il nuovo popolo di Dio, comunità ecclesiale degli ultimi tempi. Essi non sono la Chiesa, ma, uniti a Cristo, sono il fondamento della Chiesa: “Voi non sete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù” (Ef 2,19-20). La loro estrazione sociale è molto interessante. Tra essi troviamo di tutto: pescatori, un gabelliere, un dottore della legge, uno zelota e, mistero grande, un traditore. Su tutti spicca Simone, “la Roccia”, su cui Gesù edifica la sua Chiesa; emergono Giovanni e Giacomo, impetuosi “figli del tuono” (Mc 3,17), ma cari al cuore del Signore. Più importante dei nomi è la missione loro affidata. Essa è triplice. Stare con Gesù: Gesù è il centro vitale del popolo di Dio e dei suoi rappresentanti, la sorgente da cui scaturisce la nostra vita intima, e in Gesù e con Gesù stabiliamo la comunione ecclesiale radunata nell’amore. “Andare a predicare”: più che annunciare la buona novella, bisogna essere testimoni di Gesù: “Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni fino ai confini della terra” (At 1,8); inoltre, nel suo nome invitare tutti alla conversione del cuore. Scacciare i demoni: non tanto praticare gli esorcismi, quanto liberare i figli di Dio dal potere di Satana, riammetterli nella comunità con il perdono dei peccati e e guidarli nel combatti-mento spirituale contro il Maligno: “Prendete l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove” (Ef 6,11-18).

Lettura esistenziale

“Ne costituì dodici – che chiamò apostoli – perché stessero con lui e per mandarli a predicare” (Mc 3, 14). È bello osservare come la scelta dei Dodici avviene dopo una lunga notte in preghiera, infatti, solo all’alba Gesù chiama i discepoli e comunica loro la Sua decisione. È quello che dovremmo fare noi, pregare e chiedere al buon Dio il Suo parere prima di prendere qualsiasi decisione importante. Ne sceglie dunque dodici prima di tutto perché stessero con Lui e poi per mandarli a predicare e a guarire nel corpo e nello spirito. Questo significa che la cosa più importante è prima di tutto stare con Gesù, conoscere Gesù e amare Gesù sopra ogni cosa. Solo dopo che avremmo posto Gesù al centro della nostra vita, saremmo in grado di testimoniare che il Signore Gesù è vivo, che è risorto e cammina con noi. Che il Signore Gesù ha dato la sua vita per noi e sempre ci accoglie e ci perdona. La nostra vita dev’essere questo: una vera testimonianza della Resurrezione di Cristo.