• 23 Maggio 2024 5:35

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Don Ciro Lo Cicero

XIV domenica del Tempo Ordinario 

Letture: Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

“Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te”. (Mt 11,25-26) Così inizia la preghiera di Gesù rivolta al Padre. In essa, il Salvatore, ci comunica una verità d’importanza fondamentale per la nostra fede cristiana: Dio predilige i piccoli, e solo ad essi rivela i segreti del suo cuore.

Ma chi sono i “piccoli” del Vangelo?

Sono i poveri, gli umili, gli oppressi, ossia coloro che, riconoscendo la propria miseria, sanno di aver bisogno di Dio, a lui si affidano con fiducia e da lui aspettano la salvezza e ogni altro bene. A coloro, invece, che si ritengono sapienti e intelligenti secondo lo spirito del mondo, Dio si rifiuta di manifestare i suoi misteri. Il Signore resiste ai superbi e non si fa conoscere dagli orgogliosi, da chi è pieno di sé.

La scelta di Dio per i poveri, gli umili e gli oppressi rende chiaro che la parola di salvezza è un invito a percorrere la strada dell’umiltà vera.

L’umiltà resta l’unica strada per conoscere il Figlio di Dio, e attraverso la “Via”, che è il Figlio, conoscere il Padre: il Dio d’amore.

Oggi, dinanzi a questa bellissima pagina evangelica, più che alle tante parole preferisco “usare” e far vibrare il cuore.

Una buona domenica a tutti!