• 20 Aprile 2024 9:04

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

di Fra Claudio Cicchello – Il 12 marzo Catania ricorda i 150 anni dalla morte di padre Giuseppe Guardo, frate minore sepolto nella Chiesa Santa Maria della Guardia, che ha avuto un ruolo di primo piano nella chiesa siciliana dell’Ottocento. Quel giorno presso la Chiesa Parrocchiale S. Maria della Guardia, si  riuniranno  le due comunità dei frati minori presenti nella città di Catania (S. Maria di Gesù e S. Maria della Guardia).
Padre Giuseppe Guardo (Catania 1791-1874) è una figura significativa per i Frati Minori  e per questi due Conventi che sono in Catania. Sono passati 150 anni dalla sua morte e i frati oggi vogliono ringraziare il Signore per questo insigne religioso, che ha esercitato il ministero della predicazione con grande scienza e santità non solamente nella città di Catania, ma anche in tante altre città d’Italia.

Santa Maria di Gesù, è stato il Convento che ha accolto per primo questo giovane; aveva 19 anni quando è stato ricevuto nell’Ordine dei Frati Minori. Fece la vestizione nel convento di Mistretta, la professione religiosa a Trecastagni, a Belpasso e a Petralia Sottana studiò teologia e fu ordinato sacerdote. Nel 1821 lo ritroviamo Padre Guardiano nel Convento S. Maria di Gesù, dove curò anche  il restauro della Chiesa. Fu un grande predicatore, confessore, direttore spirituale in molte comunità religiose presenti a Catania, e fu molto vicino all’Arcivescovo Dusmet. Con la soppressione degli Ordini religiosi nel 1866 dovette lasciare il Convento Santa Maria di Gesù, ma i fedeli gli affittarono una casetta in Via Ficarazzi per continuare a curare la Chiesa S. Maria di Gesù e in quella casetta morì il  12 marzo 1874, ricevendo proprio dalle mani dell’Arcivescovo Giuseppe Benedetto Dusmet il sacramento dell’Unzione degli infermi. Terminato il funerale, l’accompagnamento al cimitero si svolse il pomeriggio. Di questo accompagnamento fece una relazione esatta il periodico “Buon Seme” del 15 marzo 1874.

Ecco il testo: “l’ultimo accompagnamento al cimitero, fissato per il pomeriggio del 12 marzo, più che un mesto corteo fu un trionfo nel vigore della parola. Si sospesero tutti i lavori. Migliaia di fedeli vollero a viva forza toccare e baciare il cadavere, prima che fosse chiuso nella cassa mortuaria. Masse di popolo, silenziose e imponenti precedevano e seguivano il funebre convoglio. Le piazze e le vie larghissime di Catania erano troppo strette per contenere tanta gente.

Il corpo del Padre Giuseppe Guardo dal 6 giugno 1948 è custodito a S. Maria della Guardia. I frati del tempo non ritennero decoroso farlo ritornare nella Chiesa Santa Maria di Gesù, da dove era uscito carico di meriti presso il Signore, perché essendo da poco ritornata ai frati minori, non era pronta ad accogliere questo evento e così fu accolto nella Chiesa Santa Maria della Guardia.

Per questa traslazione fu visto sfilare per le vie di Catania un corteo solennissimo e affluire in Chiesa più di diecimila persone nell’arco di tre giorni.

Da qualche anno all’ingresso della Chiesa si trovano i corpi di due santi religiosi P. Giuseppe Guardo e Fra Agnello Paladino che come due leoni custodiscono e proteggono la Chiesa Santa Maria della Guardia.