• 21 Aprile 2024 0:25

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Suor Cristiana Scandura

Battesimo del Signore

Letture: Is 55,1-11 ; Da Is 12; 1Gv 5,1-9;  Mc 1,7-11

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

In questa Domenica dopo la solennità dell’Epifania, celebriamo la festa del Battesimo del Signore, che conclude il tempo liturgico del Natale. Quest’oggi fissiamo lo sguardo su Gesù che, all’età di circa trent’anni, si fece battezzare da Giovanni nel fiume Giordano. Si trattava di un battesimo di penitenza, che utilizzava il simbolo dell’acqua per esprimere la purificazione del cuore e della vita. Giovanni detto il “Battista”, cioè il “Battezzatore”, predicava questo battesimo ad Israele per preparare l’imminente venuta del Messia; e a tutti diceva che dopo di lui sarebbe venuto un altro, più grande di lui, il quale avrebbe battezzato non con l’acqua, ma con lo Spirito Santo.

Ed ecco che quando Gesù fu battezzato nel Giordano, lo Spirito Santo discese, si posò su di Lui in apparenza corporea come di colomba, e Giovanni il Battista riconobbe che Egli era il Cristo, l’ “Agnello di Dio” venuto per togliere il peccato del mondo (cfr Gv 1, 29). Perciò il Battesimo al Giordano è anch’esso un’”epifania”, una manifestazione dell’identità messianica del Signore e della sua opera redentrice, che culminerà in un altro “battesimo”, quello della sua morte e risurrezione, per il quale il mondo intero sarà purificato nel fuoco della divina misericordia.

L’odierna solennità sia occasione propizia per tutti i cristiani di riscoprire con gioia la bellezza del prorpio Battesimo, che, se vissuto con fede, è una realtà sempre attuale: ci rinnova continuamente ad immagine dell’uomo nuovo, nella santità dei pensieri e delle azioni.

Il Battesimo, inoltre, unisce i cristiani di ogni confessione. In quanto battezzati, siamo tutti figli di Dio in Cristo Gesù, nostro Maestro e Signore.