• 15 Aprile 2024 12:16

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Sono almeno dieci i progetti per la realizzazione di parchi eolici presentati nella zona della Valle del Belice. Diversi sono già in attesa di via libera in materia di valutazione d’impatto ambientale.

A fornire il dato l’ingegnere Mario Di Giovanna, esperto di energie alternative e componente del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale. “Produrre energia elettrica in modo pulito è importante – dice – ma alcuni di questi investimenti sono sovradimensionati, impattanti sul piano paesaggistico e perfino dello stesso inquinamento acustico”. Tra i progetti c’è anche il “Portella”, presentato dalla società “Edpr – Sicilia Wind”, che ricade principalmente nei comuni di Montevago e Santa Margherita. Con la previsione di ben 7 pale eoliche, ciascuna delle quali alta fino a 200 metri. “Impianti – aggiunge Di Giovanna – che saranno visibili in un’area di almeno 10 chilometri: dal Cretto di Burri al territorio di Partanna”.

Il ‘Portella’ si aggiunge ad un altro progetto, quello denominato ‘Del Giudice’ (9 pale sempre da 200 metri ciascuna di altezza), a Sambuca di Sicilia, e che ha già visto, anche in quel caso, insorgere la comunità rappresentata dal sindaco Giuseppe Cacioppo, il quale teme gravi conseguenze per il paesaggio, tra i più apprezzati dai turisti da quando il suo comune fu insignito del riconoscimento di “Borgo dei borghi”.
“Per il “Portella” – spiega Di Giovanna – la società promotrice ha presentato un investimento da 30 megawatt.

Tuttavia, la potenza nominale complessiva dei 7 aerogeneratori è di 42 megawatt. Quanto meno si sarebbe potuto proporre un progetto con cinque pale eoliche, e non con sette”. Per i progetti fino a 30 megawatt le autorizzazioni in materia di valutazione d’impatto ambientale sono di competenza della Regione, per quelli di produzione energetica superiore bisogna rivolgersi al ministero dell’Ambiente.

Il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo, che è anche parlamentare all’Ars di Forza Italia, ha convocato per lunedì un’assemblea cittadina allo scopo di informare la comunità sulle iniziative contro un progetto “che passa sulle nostre teste”.