• 1 Maggio 2026 18:23

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

di Rachele Gerace – I giovani sono la forza capace di trasformare i territori e restituire speranza anche alle periferie più fragili. È questo il volto del 21mo Meeting nazionale dei giovani dell’Opera Don Guanella, ospitato a Messina, che si è aperto ieri e si concluderà domenica. Sono oltre 250, tra partecipanti e animatori, arrivati da diverse realtà italiane: da Perugia a Roma, passando per Bari, Agrigento, Ferentino, Alberobello e San Ferdinando in Calabria, uniti dal desiderio di vivere una fede che diventa azione concreta. Ad accoglierli il parroco di Fondo Fucile don Enzo Bugea Nobile.

“I giovani sono una risorsa straordinaria: quando trovano qualcuno che crede in loro, rispondono con entusiasmo. Qui a Fondo Fucile vediamo ogni giorno che è possibile ripartire. Questo Meeting vuole essere un segno concreto: la fede non è qualcosa da tenere per sé, ma da vivere e condividere, soprattutto nei luoghi più difficili”, ha detto il sacerdote. E il tema di questa edizione, uno dei motti di San Luigi Guanella, lo dice chiaramente: “Fermarsi non si può: destinazione mondo”.

E da Fondo Fucile, quella destinazione sembra già tracciata: una fede che diventa presenza, relazione e possibilità concreta di cambiamento. Nel piccolo anfiteatro accanto alla chiesa SS. Salvatore/San Pio X con le loro magliette verdi hanno dato inizio a questa tre giorni nella quale vivranno non solo momenti di formazione e spiritualità, ma esperienze dirette nei territori.

Momento centrale sarà l’incontro di domani, sabato 2 maggio alle 15,30 nella Cattedrale di Messina, con l’arcivescovo Giovanni Accolla, segno di una Chiesa che si mette in ascolto dei giovani e cammina con loro.

(fonte Gazzetta del Sud)