• 4 Maggio 2026 11:30

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Messina, 500 ministranti al raduno diocesano

di Rachele Gerace – Speranza, desiderio, relazione e amicizia: sono queste le coordinate che hanno dato forma e slancio al Raduno diocesano dei ministranti dell’Arcidiocesi di Messina, tradottesi fin da subito in un’immagine viva e coinvolgente. Un vero e proprio “esercito” di 500 ragazzi, partiti dal Monte di Pietà, ha attraversato la città in corteo fino al Duomo, tra canti, sorrisi e segni di fraternità, trasformando il cammino in un’esperienza concreta di comunità.

rad-300x225 Messina, 500 ministranti al raduno diocesanoUn inizio dinamico che ben interpreta il tema scelto per questa edizione, “Aspirate alla santità ovunque siate”, ispirato alle parole di Papa Leone XIV. Un invito chiaro rivolto ai più giovani: non avere paura di puntare in alto, riconoscendo nella quotidianità — fatta di piccoli gesti, relazioni autentiche e servizio — il luogo in cui si costruisce una vita piena.
Il corteo ha così condotto i ministranti al cuore della giornata, la celebrazione eucaristica in Cattedrale, presieduta dall’arcivescovo Giovanni Accolla. Nell’omelia, il presule ha richiamato il significato profondo del servizio liturgico, inteso come segno di responsabilità e amore verso la comunità cristiana.

raduno-ministranti-1-300x225 Messina, 500 ministranti al raduno diocesanoIl raduno, che affonda le sue radici nel 15 maggio 1964 con il primo convegno dei chierichetti, continua ancora oggi a parlare alle nuove generazioni. Nel pomeriggio, infatti, i partecipanti si sono ritrovati al Seminario arcivescovile di Giostra per vivere momenti di gioco, attività di gruppo e la premiazione dei cartelloni, attraverso cui i ragazzi hanno espresso con creatività il tema della vocazione.

Fondamentale, come sempre, il lavoro dei seminaristi diocesani guidati da padre Lino Grillo, che con dedizione hanno curato ogni aspetto dell’organizzazione, contribuendo a creare un clima accogliente e partecipato.
Dall’entusiasmo del corteo iniziale alla profondità dei momenti condivisi, il Raduno si è confermato così non solo come un evento di festa, ma come un’occasione autentica di crescita umana e spirituale, capace di lasciare un segno nel cammino dei più giovani.

(fonte Gazzetta del Sud)