Posta la prima pietra per la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale di San Tommaso Vescovo e Santi Martiri Inglesi di Sant’Agata li Battiati (CT). La cerimonia si è tenuta sabato 16 maggio alla presenza dell’arcivescovo di Catania Mons. Luigi Renna, del parroco della Basilica Cattedrale don Barbaro Scionti, del parroco della chiesa dei Martiri Inglesi don Daniele Lo Prinzi, del parroco della Santissima Annunziata don Ezio Coco, del direttore dell’Ufficio per i Beni culturali e l’edilizia di culto don Orazio Bonaccorsi, e del sindaco di Battiati Marco Rubino.
Il progetto del nuovo complesso, atteso dal 1990, è stato finanziato con i fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica. Esso prevede un ampliamento della parrocchia in un’area di 4277 mq per accogliere una comunità in forte crescita in un contesto urbano in espansione. Nello specifico sono compresi una nuova aula liturgica di circa 493 mq, una casa canonica per parroco e viceparroco, una sacrestia con magazzino, uffici parrocchiali, dieci aule per il catechismo destinate a oltre 230 ragazzi, un salone parrocchiale e spazi dedicati alle attività educative e associative, in particolare al gruppo scout Agesci.
In occasione della cerimonia di posa della prima pietra molti giovani frequentatori della catechesi nel territorio hanno accolto l’arcivescovo tra canti e strette di mano e a loro Mons. Luigi Renna ha rivolto le prime parole: «Oggi vengo a porre simbolicamente la prima pietra di un nuovo edificio costruito per voi, ma al di là della pietra materiale, le vere pietre della Chiesa siete voi con la vostra fede. Siamo noi pietre vive le basi di ogni edificio, noi che accogliamo e portiamo avanti la fede di Pietro».
Nell’anno del giubileo agatino, non sono mancati i riferimenti a Sant’Agata: «In questa data che invito tutti a segnare, 16 maggio 2026, vorrei che questa chiesa si trasformasse nella cattedrale di Sant’Agata la mattina del 4 febbraio: sventolate con gioia fazzoletti bianchi e a cantate l’inno a Sant’Agata, è un momento di gioia!».
Dopo questo invito rivolto ai fedeli, Mons. Luigi Renna è stato accompagnato da tutta la comunità presente e partecipe lungo un viale alberato fino allo spiazzale in cui sorgerà la nuova struttura ecclesiastica, sempre circondato da giovani fedeli. Qui, tra letture di atti e cerimonie istituzionali, l’arcivescovo ha posto simbolicamente la prima pietra davanti a una croce rappresentativa del futuro altare ribadendo ancora una volta che Gesù è la pietra angolare della Chiesa e i fedeli sono le pietre vive che la costituiscono.
(fonte: prospettive.eu)
