• 21 Aprile 2024 1:08

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: storia

Nel corso dei secoli e nonostante le divisioni, non è mai venuta meno la preghiera di molti cristiani per l’unità dei discepoli di Cristo né si è spento del tutto il desiderio di riconciliazione. Ma è agli inizi del secolo scorso che una forma specifica di preghiera muove i primi passi per iniziativa di Paul Wattson, un pastore della Chiesa episcopale degli Stati Uniti, che aveva dato vita a una comunità religiosa francescana all’interno della sua Chiesa, appartenente alla Comunione anglicana. Nel 1908 si celebra così per la prima volta un “ottavario” di preghiera per l’unità dei cristiani dal 18 gennaio (festa della cattedra di san Pietro ad Antiochia) al 25 gennaio (festa della Conversione di san Paolo). Ma l’unità come era intesa da Paul Wattson consisteva piuttosto in una “unione” delle Chiese attorno alla Sede di Roma.

Sarà a metà degli anni trenta, quando la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani dal 18 al 25 gennaio comincia a diffondersi anche nella Chiesa cattolica e in ambienti anglicani propensi a un’unione con Roma che l’abbé Paul Couturier, un presbitero cattolico di Lione, darà nuovo slancio all’iniziativa: non solo muterà il termine da “ottavario” a “settimana”, ma porrà come linea-guida quella di pregare “per l’Unità che Cristo vuole per la sua Chiesa con i mezzi che vuole … donata come, quando e dove Lui vorrà”. Sarà lo stesso p. Couturier a coinvolgere in questa iniziativa anche diverse comunità di clausura, invitandole a unirsi nella preghiera nella medesima settimana, così da tessere con i fedeli delle varie chiese e parrocchie una sorta di “monastero invisibile”. Dalla Francia l’iniziativa si estende al mondo intero e assume ben presto una connotazione interconfessionale finché a partire dal 1958 il sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità sarà preparato in collaborazione con la commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Dopo il concilio Vaticano II e la creazione del Segretariato per l’unità – poi Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani – ogni anno una commissione internazionale e interconfessionale, nominata dai due organismi prepara una serie di testi da utilizzare nei momenti di preghiera comune tra cristiani di diverse confessioni. A partire da uno schema elaborato ogni anno dalle Chiese di un paese o di un’area geografica, viene scelto un tema con i relativi brani biblici di riferimento e le proposte di preghiere, riti e gesti capaci di nutrire sia la preghiera individuale che le celebrazioni comuni.

Quest’anno 2017 la scelta del tema e dei sussidi è stata affidata alle Chiese della Germania, “terra della Riforma luterana” ed è un invito pressante alla guarigione delle memorie: “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione (cf. 2Cor 5,14-20)”.