• 15 Aprile 2024 12:01

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Epifania del Signore

Letture: Is 60,1-6; Sal 71; Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12

“Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo” (Mt 2, 2). Celebriamo oggi la grande festa dell’Epifania, il mistero della Manifestazione del Signore a tutte le genti, rappresentate dai Magi, venuti dall’Oriente per adorare il Re dei Giudei (cfr Mt 2, 1-2).

San Matteo, che racconta l’avvenimento, sottolinea come essi arrivarono fino a Gerusalemme seguendo una stella, avvistata nel suo sorgere e interpretata quale segno della nascita del Re annunciato dai profeti, cioè del Messia. Giunti, però, a Gerusalemme, i Magi ebbero bisogno delle indicazioni dei sacerdoti e degli scribi per conoscere esattamente il luogo in cui recarsi, cioè Betlemme, la città di Davide. La stella e le Sacre Scritture furono le due luci che guidarono il cammino dei Magi, i quali ci appaiono come modelli degli autentici cercatori della verità. Essi erano dei sapienti, che scrutavano gli astri e conoscevano la storia dei popoli. Il culmine del loro itinerario di ricerca fu quando si trovarono davanti “il Bambino con Maria sua madre” (Mt 2, 11).

Dice il Vangelo che “prostratisi lo adorarono”. Avrebbero potuto rimanere delusi, anzi, scandalizzati. Invece, da veri sapienti, sono aperti al mistero che si manifesta in maniera sorprendente e con i loro doni simbolici dimostrano di riconoscere in Gesù il Re e il Figlio di Dio. Proprio in quel gesto si compiono gli oracoli messianici che annunciano l’omaggio delle nazioni al Dio d’Israele. Avevano scoperto un nuovo volto di Dio, una nuova regalità: quella dell’amore.

Ci aiuti la Vergine Maria, modello di vera sapienza, ad essere autentici ricercatori della verità di Dio, capaci di vivere sempre la profonda sintonia che c’è tra ragione e fede, scienza e rivelazione.