• 14 Giugno 2024 19:53

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“No a mega parchi eolici nel Belìce”, l’appello del Sindaco di Sambuca

“Dopo il primo progetto, qualche mese fa, adesso ne sono stati presentati altri due. Ormai l’andazzo è chiaro: la Sicilia, rischia di diventare una roccaforte dell’eolico, facendo pagare un prezzo altissimo alle comunità locali e sacrificando sull’altare delle energie rinnovabili la salvaguardia e la tutela del territorio. Zone incontaminate, green per definizione, stanno diventando luoghi dove realizzare mega parchi eolici calati dall’alto. Progetti noncuranti della vocazione agricola e turistica delle aree interessate vogliono fare spazio a distese ciclopiche di pale alte fino a 200 metri. Contro queste iniziative ci opporremo con tutte le nostre forze”. A lanciare un appello accorato a tutte le istituzioni “dal governo nazionale a quello regionale, dai parlamentari in carica ai candidati al Parlamento Europeo” è Giuseppe Cacioppo, sindaco di Sambuca di Sicilia, uno dei Borghi più belli d’Italia che nell’arco di poco tempo ha visto “accerchiato” il proprio territorio.

Sono ben tre infatti i progetti già presentati per realizzare parchi eolici in un’area che comprende anche i comuni di Santa Margherita Belìce e Contessa Entellina: “Del Giudice”, “Sambuca” e “Duchessa”. Si tratta complessivamente di quasi una cinquantina di aereogeneratori; mega pale eoliche che rischiano di deturpare per sempre un’area della Valle del Belìce vocata alla vitivinicoltura e all’agricoltura biologica. “Per non parlare dell’aspetto naturalistico, con il vicino lago Arancio dove nidificano le cicogne, o della tutela delle aree archeologiche di Entella ed Adranone prospicienti all’area che sarà invasa da decine di pale eoliche” aggiunge Cacioppo. “Il comune di Sambuca – sottolinea il sindaco – anche questa volta è pronto ad intervenire, come ha già fatto in occasione del primo progetto, presentando le proprie osservazioni e motivando le ragioni della nostra più ferma opposizione, così come sono contrari anche gli altri comuni interessati e comitati civici.

Per difendere il nostro territorio siamo pronti a mobilitarci, insieme agli agricoltori già duramente provati dalla siccità e a tutti gli abitanti. Ma chiediamo di avere al nostro fianco, per una battaglia che non ha solo valenza locale, le istituzioni e la politica”.