• 13 Aprile 2024 9:03

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

di FraPè – Una giornata pensata dal Sindaco di San Fratello Dott. Giuseppe Princiotta e nata grazie al confronto con il Prefetto di Messina Dott.ssa Cosima Di Stani, quella svoltasi a San Fratello antico borgo nebroideo sabato 23 marzo. Un incontro tra le istituzioni e la comunità sanfratellana in maniera particolare con i giovani.

Presenti diversi Istituti scolastici. Non potevano non esserci i bambini della V elementare e media di San Fratello e gli studenti del luogo che frequentano le scuole superiori a Sant’Agata Militello: Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “GTomasi di Lampedusa“, Istituto Tecnico Industriale Statale “Evangelista Torricelli“, Liceo “Sciascia Fermi”.

Un incontro che aveva come fine quello di far conoscere gli uomini e le donne che nel territorio della provincia di Messina ricoprono un ruolo importante e, sensibilizzare le nuove generazioni ad un riavvicinamento alle istituzioni e alla politica. Avere fiducia nello Stato ed essere cittadini attivi che non hanno paura di denunciare, che non hanno paura di evidenziare le ingiustizie sociali al fine di migliorare e rilanciare la collettività. Un confronto che sicuramente rimarrà nella mente dei giovani partecipanti che, come ha evidenziato la Presidente del Consiglio Comunale di San Fratello Betty Morello, sono il presente della Comunità per poter progettare il futuro.

Nell’aula consiliare “Luigi Savio” presenti diverse Autorità iniziando dal prefetto Di stani, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonello Marco Carletti, il Comandante dei Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra Capitano Adolfo Donatiello, il Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di S. Agata di Militello sottotenente Stefano Romeo, il Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Sant’Agata Militello Dott. Giuseppe Ambrogio, Dott. Giovanni Cavallaro Commissario straordinario Ente Parco dei Nebrodi, Il Comandante della Guardia Forestale di San Fratello Filadelfio Manasseri e il Comandante della Stazione Carabinieri Giuseppe Vicario. Presente inoltre il Sindaco di Acquedolci Avv. Alavaro Riolo, sempre presente alle iniziative della Comunità sanfratellana.

L’ospite più atteso perché originario di San Fratello è stato il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Walter Ignazitto.

Dopo i saluti della Presidente del Consiglio Comunale Morello, ha preso la parola il Sindaco Princiotta che ha spiegato ai giovani presenti il motivo che spinge un uomo e padre di due bambini a fare il sindaco. Il primo cittadino sanfratellano ha evidenziato che l’elemento principale è l’amore per la comunità. Solo l’amore per gli altri permette di condividere il proprio tempo tra la collettività e la famiglia, ha affermato il sindaco che ha aggiunto rivolgendosi ai più giovani presenti nell’aula consigliare gremita: “Voglio essere il vostro sindaco, il punto di riferimento di ogni quartiere e camminare insieme a voi”.

Dopo il primo cittadino ha preso la parola il Parroco di San Fratello Don Ciro Versaci che si è mostrato grato per questa iniziativa ed ha evidenziato che spesso non ci si rende conto che nonostante lo spopolamento avuto in questi ultimi anni a causa della frana del 2010 San Fratello non è un piccolo centro dei Nebrodi, perché ogni mattina ci sono ben tre autobus di studenti che scendono a Sant’Agata per andare a scuola. Don Ciro ha fatto riferimento al più illustre dei sanfratellani, San Benedetto il Moro nato proprio a San Fratello e che proprio quest’anno ricorre il V centenario della nascita. Il Parroco conclude il suo saluto e riflessione consegnando ai giovani e alla comunità un verbo “Servire”.

Presenti tutte le associazioni culturali e sociali di San Fratello, compreso le due compagni calcistiche Asd San Fratello e Scuola Calcio San Benedetto.

Il microfono passa ai giovani delle scuole superiori, ai giovani del servizio Civile e ai bambini. Domande interessanti, formulate con spigliatezza e padronanza di linguaggio, che hanno dato vita ad uno scambio di domanda – risposta che credo si abbia ottenuto proprio quello che ci si aspettava da questo dialogo tra giovani e Istituzioni. Il Procuratore Ignazitto ha raccontato diversi aneddoti della sua infanzia e giovinezza trascorsa a San Fratello, le sue amicizie, il desiderio sin da piccolo di fare il magistrato documentato in un video che ricorda la visita di Bettino Craxi a San Fratello negli anni 80, e il desiderio di fare il carabiniere come il papà, sogno sfumato perché mancante di sette millimetri.  Esempi calcistici, parole in gallo italico, riferimenti alla famiglia, ai figli, alla moglie scelta a San Fratello luogo da lui amato nonostante il lavoro, per far capire ai presenti la bellezza della legalità. Si può essere anche campioni del mondo, ha detto il procuratore, ma se non c’è l’onesta e il senso di appartenenza allo stato non se nulla. Ed è proprio sul senso di appartenenza che il Dott. Ignazitto ha giocato con la parola galloitalica “Apartnanza” appartenere ad un nucleo familiare e ad una comunità.

Simpatici scambi tra i bambini e la Dott.ssa di Stani. Così come con il colonello Carletti che ha saputo rispondere con semplicità e chiarezza alle domande dei giovani studenti. Tutti gli ospiti hanno rimarcato l’importanza dello studio e della valorizzazione del tempo.

Credo che non si poteva far meglio, direi missione compiuta. Abbiamo assistito ad un momento politico e culturale di altissimo livello.

Ora tocca ai politici e alle istituzioni locali mantenere e continuare questo clima familiare, sincero e semplice che il Prefetto Di Stani, il Colonello Carletti e soprattutto il Procuratore Ignazitto (avvantaggiato perché giocava in casa), hanno saputo instaurare con i presenti destando loro curiosità e comunicando la bellezza di appartenere ad una Comunità. Per rimanere in clima di esempi calcistici menzionati dal Procuratore Ignazitto: “A voi la palla”